VAMPATE di CALORE – FLUSHING e SINTOMI della MENOPAUSA

IRREGOLARITA’ DEL CICLO MESTRUALE

Le irregolarità del ciclo mestruale possono manifestarsi in differenti forme, con mestruazioni anticipate, con un ciclo più lungo del normale e quindi con un ritardo della mestruazione, oppure con l’assenza di un costante intervallo temporale tra le mestruazioni, per cui il ciclo può alternativamente essere più o meno lungo.

In questo contesto, che spesso ha caratteri di cronicità e può essere associato ad altri quadri sintomatici correlati al ciclo mestruale (frequentemente a dismenorrea), l’agopuntura può risultare utile nel regolarizzare il ciclo mediante programmi di trattamento specifici.

DISMENORREA (dolori mestruali)

La dismenorrea si caratterizza per la costante associazione di dolore con il ciclo mestruale, eventualmente anche nel periodo immediatamente precedente oppure in fase intermestruale.

E’ frequente, inoltre, la presenza di sintomi correlati, quali malessere, cefalea, nausea o irritabilità.

Questo quadro clinico si presenta, seppur con ampie variabilità soggettive, in un numero notevole di donne, soprattutto in giovane età.

L’agopuntura, in questo contesto, può trovare utilità nel ridurre la sindrome correlata al ciclo mestruale, attraverso un trattamento effettuato con lo scopo di prevenire l’insorgenza dei sintomi descritti, o comunque di ridurne l’intensità.

Il trattamento viene praticato inizialmente con cadenza settimanale, per circa 5 sedute, con variabilità relative al risultato ottenuto ed alle esigenze del paziente, per poi essere diluito nel tempo prima con cadenza quindicinale, poi mensile. Il trattamento viene poi interrotto, e può eventualmente essere ripreso in caso di ricomparsa dei sintomi.

PRESENTAZIONE PODALICA DEL FETO

La presentazione podalica del feto è un’evenienza che si presenta con una frequenza significativa in corso di gravidanza, e rende necessaria l’esecuzione di un parto cesareo.

Esiste una metodica di trattamento mediante agopuntura e moxibustione che ha mostrato efficacia nel modificare la posizione del feto, ripristinando la presentazione fisiologica per consentire il parto naturale.

Il trattamento, che deve essere avviato in un preciso periodo durante le ultime settimane di gravidanza, consiste nell’applicazione settimanale di aghi e nella moxibustione quotidiana di uno specifico punto. La moxibustione quotidiana, che non prevede infissione di aghi, viene effettuata dalla paziente o da una persona a sua scelta, opportunamente addestrata.

Il trattamento termina al conseguimento del risultato, che deve essere verificato ecograficamente dal ginecologo al quale è affidata l’assistenza della paziente durante la gravidanza.

NAUSEA in GRAVIDANZA

La gravidanza rappresenta un momento particolare della vita della donna, e si caratterizza per uno sbilanciamento del consueto equilibrio dell’organismo, pur in una situazione che di per sè non rappresenta una patologia.

La nausea in corso di gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, è frequentemente presente e trova scarse risposte nella terapia farmacologica, in quanto generalmente controindicata (se non in casi di rilevante gravità).

In questo contesto, l’agopuntura può rappresentare una soluzione terapeutica ideale, che non comporta l’utilizzo di farmaci.

Il trattamento può essere utilizzato con successo nel tentativo di eliminare l’emesi gravidica, o quantomeno di ridurre l’intensità e la frequenza degli episodi.

SINDROMI DOLOROSE

L’agopuntura trova ampia applicazione nel trattamento del dolore, sia allo scopo di compensare il sintomo che di ridurre l’utilizzo di farmaci analgesico, soprattutto nelle forme croniche o ricorrenti.

Sono stati sperimentalmente evidenziati, negli ultimi decenni, numerosi effetti determinati dall’agopuntura sulla percezione del dolore. Essa infatti modifica in senso analgesico sia la conduzione dello stimolo doloroso attraverso le vie nervose, sia l’espressione di neurotrasmettitori con effetto inibente la percezione del dolore a livello del sistema nervoso centrale, nelle aree deputate al controllo ed all’elaborazione dello stimolo doloroso.

Con l’agopuntura possono essere trattate le sindromi dolorose correlate alla patologia artrosico-degenerativa, con metodiche in parte condivise con il trattamento della patologia infiammatoria. Finalità del trattamento sono la riduzione dell’infiammazione e l’effetto analgesico diretto, con conseguente riduzione del dolore.

L’efficacia della metodica in questo contesto è limitata dal persistere della noxa patogena, che spesso presenta caratteristiche di evolutività, causando quindi un peggioramento della sintomatologia.

L’agopuntura può essere applicata con successo nelle forme di dolore neuropatico, caratteristicamente derivanti da un danno alla via nervosa che trasmette il dolore, che si presenta tipicamente con sensazione di bruciore, parestesie e con la presenza di alterazioni della sensibilità. In particolare, buoni risultati si ottengono nel trattamento della nevralgia del trigemino, sia nelle forme acute che in quelle croniche, e nel trattamento delle neuropatie dolorose secondarie ad infezioni da Herpes Zoster, che spesso si caratterizzano per cronicizzazione e scarsa risposta alla terapia farmacologica.

Le cefalee e le forme di emicrania possono essere trattate con l’agopuntura, soprattutto allo scopo di ridurre l’intensità e la frequenza degli episodi nelle forme ricorrenti.

Nel trattamento del dolore di origine muscolo-scheletrica, l’agopuntura trova applicazione anche nella terapia delle forme acute, esercitando, oltre all’effetto analgesico, anche un effetto decontratturante, che può favorire il recupero funzionale riducendone i tempi. Nella gestione di questi quadri clinici l’agopuntura si integra costantemente con un’adeguata terapia farmacologica.

L’agopuntura può trovare indicazione anche nel trattamento del dolore associato ad artrite reumatoide, nella quale peraltro è anche possibile ottenere risultati interessanti grazie all’effetto di modulazione sul sistema immunitario esercitato dalla metodica.

La fibromialgia, una patologia caratterizzata da dolore cronico di origine muscoloscheletrica con dolorabilità diffusa evocata dalla stimolazione di punti definiti “tender”, associata ad astenia, rigidità e ad altri sintomi (anche aspecifici), può essere trattata, per l’analgesia, con tecniche di agopuntura.

Le sedute di terapia, in relazione alla patologia trattata ed alle sue caratteristiche, possono essere ravvicinate tra loro e condensate in periodi di tempo brevi (soprattutto per il trattamento delle forme acute, che vanno incontro a risoluzione) oppure inizialmente ravvicinate tra loro e poi diluite nel tempo (soprattutto nel trattamento delle forme croniche); in questi ultimi casi, il trattamento si interrompe al raggiungimento di un buon compenso sintomatico. Il trattamento può essere riavviato al riacutizzarsi della sintomatologia.

CERVICALGIA

La cervicalgia si caratterizza, appunto, per dolore cervicale, associato o meno al movimento (che può aggravarne l’intensità) ed a contrattura muscolare.

L’eventuale irradiazione del dolore definisce quadri più complessi, quali la cervicobrachialgia, con dolore esteso alle spalle ed al braccio, mono o bilaterale (frequentemente associato a compressione delle radici nervose cervicali o ad intensa contrattura della muscolatura cervico-brachiale) e la cefalea muscolotensiva, con un quadro algologico di una vera e propria cefalea (associata a cervicalgia ed a intensa contrattura dei muscoli del collo).

L’intento del trattamento mediante agopuntura in questi quadri clinici è volto a ridurre la componente infiammatoria, la componente di contrattura muscolare ed all’azione analgesica diretta.

Il trattamento può essere effettuato in sedute ravvicinate durante le fasi acute, per poi essere praticato con intervalli di tempo maggiori ed essere sospeso, una volta ottenuta la restituzione funzionale.

PATOLOGIA INFIAMMATORIA

In aggiornamento

PATOLOGIA ALLERGICA RESPIRATORIA

Riniti e asma su base allergica sono patologie estremamente
frequenti, per le quali può essere impostato un trattamento mediante tecniche di agopuntura.
E’ da premettere che il risultato, i questi quadri patologici, è in parte correlato allo stato generale del sistema respiratorio, al tempo di persistenza della patologia ed alla gravità dell’allergia.
Il trattamento può risultare efficace nel prevenire i sintomi, se somministrato prima dell’insorgenza (in genere, prima del periodo di presunta insorgenza dei sintomi nelle allergie stagionali) e può essere ripetuto annualmente, oppure al presentarsi delle esacerbazioni.

L’agopuntura può essere inoltre utile nella terapia delle forme croniche, ad esempio nelle riniti croniche, che coniugano al substrato allergico una componente infiammatoria cronica marcata.

Le forme che si caratterizzano per la presenza di alterazioni anatomiche presenteranno una risposta al trattamento più scarsa ed incostante.

SINDROMI ANSIOSE

Le sindromi ansiose costituiscono un insieme di quadri clinici che possono trarre giovamento dalla terapia mediante agopuntura.

L’agopuntura contribuisce efficacemente a ridurre i livelli di ansia, con buoni risultati anche nel trattamento delle somatizzazioni (sintomi gastroenterici, dolore toracico, difficoltà respiratorie), e costituisce una valida alternativa, soprattutto nei soggetti giovani, al trattamento con ansiolitici.

In questo particolare contesto terapeutico, il trattamento mediante agopuntura può essere condotto in integrazione con la psicoterapia, nel tentativo di potenziare i risultati agendo mediante strumenti terapeutici differenti.

L’agopuntura può trovare applicazione anche nel trattamento delle sindromi depressive, soprattutto nelle forme croniche, di moderata entità ed associate ad ansia, eventualmente in associazione alla terapia farmacologica specifica.

Il trattamento, oltre a migliorare lo stato generale attraverso la riduzione dell’ansia, delle somatizzazioni ed il miglioramento del sonno, si caratterizza per l’assenza di effetti collaterali e fenomeni di assuefazione (tipici  invece dei farmaci ansiolitici).

NEVRALGIA DEL TRIGEMINO

La nevralgia del trigemino è una particolare sindrome dolorosa caratterizzata dalla presenza di dolore riferito alla regione cutanea del volto innervata, appunto, dal nervo trigemino (regione dell’orbita, dello zigomo e della mascella fina alla regione mandibolare).

Il dolore è tipicamente neuropatico, accompagnato da sensazione di bruciore ed alterazioni della sensibilità.

Non in tutte le situazioni, soprattutto per quanto riguarda le forme croniche, è chiaramente compresa la causa, ed è spesso necessario ricorrere a terapie farmacologiche con farmaci specifici (alcuni antiepilettici, ad esempio) nel tentativo di ridurre la sintomatologia.

In questo quadro clinico l’agopuntura può essere utilizzata:

– nel trattamento delle forme acute, spesso in associazione con una terapia farmacologica adeguata, al fine di sommare l’effetto dei due approcci per ottenere il massimo risultato possibile;

– nel trattamento delle forme croniche; in questo caso, l’utilizzo dell’agopuntura può essere esclusivo (soprattutto in quelle forme non responsive alla terapia farmacologica) oppure combinato con la somministrazione di farmaci, al fine di ottimizzare il risultato e, soprattutto, di ridurre il dosaggio di questi ultimi al minimo.